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Politiche lavoro, raggiunta prima intesa fra sindacati confederali e Confindustria. Ora tutto in mano al Governo

Il confronto tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, iniziato appena alla fine del mese di luglio, ha già prodotto un suo primo risultato: un accordo su un documento comune, da presentare al Governo, relativo a Proposte per le politiche del lavoro. Il senso di questa iniziativa congiunta è chiaro e semplice: entro la fine dell'anno verranno meno alcuni ammortizzatori, in particolare la mobilità e la cassa in deroga, ma per molte aziende e per i loro lavoratori la crisi non è ancora finita. Le parti sociali, dunque, propongono alcune soluzioni, chiedendo al Governo di sostenere l'attuazione del progetto per una risposta efficace alla crisi ancora incombente.

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Barbagallo: "Le stime dell'Istat certificano che la crescita dell'Italia è ferma al palo e la crisi è perdurante"

Le frazionarie percentuali del Pil non meritano più commenti: purtroppo, una crescita economica non c´è. E’ proprio la consapevolezza del perdurare della crisi che ha indotto Uil, Cisl, Cgil e Confindustria a siglare una prima intesa sulle politiche del lavoro. La compiuta attuazione di questa proposta condivisa presuppone anche alcune scelte di accompagnamento da parte del Governo: se vogliamo che il Paese esca davvero dallo stallo in cui si è impantanato, ciascuno deve fare la propria parte. Un immediato banco di prova di questa volontà positiva sarà proprio l’imminente ripresa del confronto con il Governo su lavoro e previdenza, temi sui quali auspichiamo di trovare un´intesa entro la fine del mese.

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Ammortizzatori sociali, la Calabria in controtendenza nell'uso della cassa integrazione

La Calabria non segue il trend nazionale nella gestione della cassa integrazione. Se, infatti, in tutta la penisola il dato restituito dalle stime del Servizio Politiche Attive e Passive del Lavoro della Uil nazionale ci dicono che in Italia si è ridotto, sensibilmente, il ricorso alla cassa ordinaria e a quella in deroga la regione Calabria offre dati in controtendenza. Nel mese di maggio ultimo scorso, infatti, in Calabria le ore di cassa integrazione ordinaria sono state 56.231, quelle di cassa straordinaria 1 milione 665 mila e 317 e quelle in deroga 1512. Il mese successivo, quello di giugno 2016 si è registrato un aumento del ricorso alla cassa ordinaria (67.046 ore, con un aumento del 19,2%), un crollo di quella straordinaria (402.339, dato che ha fatto segnare un calo del 75,7%) ed un aumento della cassa in deroga (3352 ore, per un incremento di oltre il 120%). La differenza totale delle ore richieste di ammortizzatori sociali, poi, si attesta ad un meno 72,4%.

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Hitachi vince la gara di Fs per il trasporto regionale. Uil soddisfatta. Santo Biondo: "Ora tocca alla Regione"

“Ora la palla passa alla Regione Calabria”. E’ questo il commento di Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, alla notizia rimbalzata da Roma sulla vittoria di Hitachi Rail Italy, (l’industria giapponese che ha rilevato il sito industriale delle ex Omeca di Reggio Calabria), nella gara indetta da Fs per il rinnovo del materiale rotabile del servizio di trasporto pubblico regionale. “Hitachi Rail Italy, aggiudicandosi la gara per la realizzazione dei nuovi treni per il servizio regionale di Fs – ha detto ancora Santo Biondo - ha portato a casa una vittoria importante. Lo stesso ha fatto la Uil calabrese che, attraverso i vertici della Uilm, ha sostenuto il passaggio degli stabilimenti ex Finmeccanica ai giapponesi di Hitachi. Adesso, però, il governatore Mario Oliverio deve dare un messaggio chiaro”.

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Porto di Gioia, Oliverio non convince la Uiltrasporti. "Senza risposte concrete siamo pronti a bloccare la Regione"

“L’incontro avuto con il governatore Mario Oliverio non ha prodotto i risultati sperati”. Giuseppe Rizzo, segretario regionale della Uiltrasporti, è tranciante nel commento sulla riunione svoltasi a Palazzo Campanella nella giornata di martedì scorso. Sul tavolo l’azienda ha messo oltre quattrocento esuberi, l’eventuale apertura di un nuovo periodo di cassa integrazione straordinaria e il rifiuto a valutare la possibilità di applicare altri ammortizzatori sociali. La politica, invece, ha ribadito l’impegno del Governo verso la riduzione delle accise, l’annullamento delle tasse di ancoraggio e l’avvio di un nuovo percorso formativo finalizzato alla ricollocazione del personale in esubero.  Il tutto in attesa che la Zes venga formalizzata in Parlamento.

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Biondo e Petrassi alla Regione: "Adesso si cambi marcia nell'applicazione delle politiche attive del lavoro"

L’incontro del 10 giugno scorso tra l’assessore al Lavoro della Regione Calabria e i rappresentati di Uil, Cgile Cisl è servito per fare il punto sulla complicatissima situazione del mercato del lavoro calabrese, soprattutto per quanto riguarda i bacini del precariato storico e dei percettori di ammortizzatori sociali. Per gli LSU/LPU, la fine del 2016 dovrà vederci pronti alla stabilizzazione di tutti i circa 5000 lavoratori che hanno speso 15/20 anni del loro lavoro al servizio degli Enti utilizzatori e che ora hanno il diritto di trovare una giusta e definitiva collocazione, che cancelli la vergogna del lavoro nero di Stato e ridia loro piena dignità.

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Selezione disoccupati e percettori ammortizzatori in deroga, la Uil Calabria chiede alla Regione massima trasparenza

"Trasparenza per la legalità. E’ questa la richiesta che formuliamo all’assessore regionale al Lavoro che, nei giorni scorsi, ha lanciato l’avviso pubblico per la selezione di 627 soggetti – fra disoccupati e percettori di ammortizzatori sociali in deroga – frutto dell’accordo con gli istituti calabresi del Ministero dei Beni culturali. In una regione, qual è la Calabria, dove l’unica cosa stabilizzata è il bisogno istituzionalizzato si deve rompere definitivamente con le pratiche del passato. Dalla gestione di questi strumenti deve essere allontanato il rischio di una deriva clientelare. In un territorio schiacciato da un precariato generalizzato è tempo di mettere da parte i vecchi sistemi di gestione di questi strumenti". E' questo l'invito rivolto da Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, all'assessore regionale al Lavoro.

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Rinnovo del contratto, Rocco Palombella a Catanzaro per sostenere la battaglia dei lavoratori metalmeccanici

Al fianco delle tute blu calabresi in sciopero ci sarà anche Rocco Palombella. Il segretario generale della Uilm, con il suo intervento, concluderà la giornata di mobilitazione che i metalmeccanici calabresi hanno proclamato per mercoledì 15 giugno. La manifestazione di protesta per il mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro si terrà a Catanzaro in Piazza Municipio, con il concentramento nei pressi della sede di Unindustria Calabria. Le segreterie nazionali di Uilm, Fim Cisl e Fiom Cgil hanno indetto otto ore di sciopero per sostenere la trattativa in corso con Federmeccanica e Assistal e riuscire a ottenere la sottoscrizione di un buon contratto collettivo di lavoro nazionale.

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Santo Biondo: "Reggio-Roma in quattro ore? Regione muove un primo passo ma alla Calabria serve molto di più"

"La proposta varata dal governo regionale, finalizzata ad accorciare i tempi di collegamento fra la Calabria e Roma, è un primo passo di una strategia che deve puntare a togliere la Calabria dal suo atavico isolamento e a collegarla, in tempi europei, al nodo strategico romano. Quella annunciata dal governo regionale però, non deve essere l’unica operazione per il rilancio di un settore strategico per il futuro della nostra terra. La Calabria e i calabresi, infatti, stanno aspettando il progetto giusto per dare una risposta concreta, moderna ed efficiente alla necessità di mobilità di un territorio che è sempre stato troppo lontano dal resto della nazione". E' questo il commento di Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, al progetto della giunta regionale calabrese per accorciare i tempi di trasferimento su rotaia fra Reggio Calabria e Roma.

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Per far ripartire il Paese è necessario rimettere in moto il Mezzogiorno. Santo Biondo: "Servono nuove infrastrutture"

"Siamo convinti che per far ripartire il Paese è necessario rimettere in moto il Mezzogiorno. Queste due aree della nazione sono indissolubilmente legate". E’ stato questo l’incipit del ragionamento di Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, che si è trasformato nel “fil rouge” dell’iniziativa organizzata dalla Feneal e della Uilp nazionale che si è tenuta a Lamezia Terme, presso il teatro della Fondazione Terina.

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